KCC è un "artist-run space" situato in una cappella votiva risalente al XVI - XVII secolo. KCC è una finestra culturale, un luogo che vuole  suggerire l'importanza della contingenza, dell'effimero, del momento unico e irripetibile, proponendo la precarietà e la leggerezza come valore. Le opere non sono soltanto ospitate in questo spazio ma entrano a farne parte, diventando una presenza che – subendo la contingenza del tempo – si fa assenza e dimenticanza, o, tuttalpiù, memoria. Realizzate appositamente per questo progetto – che si configura come una sorta "stazione" sperimentale" – vivranno di un loro tempo specifico, più o meno dilatato, potranno anche sovrapporsi una all'altra, alcune opere cambieranno, spariranno, altre si aggiungeranno, in un intreccio e minima stratificazione di senso, dialogando per assonanze o per opposizione a sottolineare differenze e inediti punti di vista. 

a cura di  Valentina Petter